L'EDITORIALE DE "IL GRILLO"
 
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Anzio.net in collaborazione con il "Il Grillo" (periodico di attualità, costume e società)
pubblica on line gli editoriali firmati dalla redazione. 

 
 News di attualità ed economia in real time

16/2/2007
Ok Roma, stavolta conquistala
dalla Redazione de Il Grillo

Massimiliano La Masa
Serata ricca di emozioni allo stadio Olimpico dove i ragazzi di mister Spalletti hanno sconfitto nettamente il Milan di Carletto Ancellotti nella semifinale di ritorno della “TIM CUP” con un secco 3 a 1. Spettatori 40000 circa per una cornice di pubblico spettacolare, nutrita anche la presenza di sostenitori rossoneri. La Roma inizia meglio imponendo il proprio gioco e passando in vantaggio al 7° con Amantino Mancini che approfitta di un indecisione della difesa milanista. Il Milan reagisce e trova il pari con Gilardino al 16°. E’ Simone Perrotta al 22° a riportare la Roma in vantaggio dopo che Totti, solo davanti a Dida, aveva sciupato la più facile delle occasioni. Il primo tempo si chiude con il Milan in avanti senza però riuscire ad impensierire l’estremo difensore giallorosso Curci. La ripresa inizia con una Roma da sprint, e dopo solo un minuto di gioco và subito in gol con una splendida staffilata da fuori area del “Peq” Pizarro. E’ il 3 a 1. Kakà e compagni provano a riordinare le idee senza combinare però nulla. E’ la Roma invece che giocando in scioltezza al 19° si procura un calcio di rigore per fallo di Cafù su Mancini. Calcia il capitano debole e poco angolato para Dida. Il tecnico milanista prova a cambiare inserendo Oddo (fischiatissimo), Gattuso e Inzaghi al posto di Costacurta, Ambrosini e Pirlo, ma è la Roma davvero bella da vedere ad avere le occasioni migliori, colpendo anche una traversa con Panucci. Il match si chiude con il coro dei fans giallorossi: “ma che sete venuti a fà” indirizzato ai milanisti che risuona per tutto lo stadio. In questo modo Totti & c. si sono aggiudicati la partecipazione alla finale che li vedrà di fronte alla temutissima compagine di mister Mancini. Così con questa sono tre le edizioni (consecutive) della vecchia coppa Italia dove si sfidano Roma ed Inter. Le prime due sono già andate nelle mani dei milanesi; speriamo questa volta di sfatare il detto: ”non c’è due senza tre” e di riuscire a portare questo ambito trofeo nella capitale.

16/2/2007
S.ANTONIO
dalla Redazione de Il Grillo

Lina Cucco
Sant’Antonio Abate è, in ordine temporale, il primo Santo che viene festeggiato a Nettuno. Come ogni anno lo si festeggia a Gennaio, quando ormai l’inverno è iniziato e fa un gran freddo, fenomeno che quest’anno sembra non appartenerci. Questa festa religiosa è antica e molto sentita dai nettunesi; risale al lontano 1700, allorquando nacque la Pia unione Sant’Antonio Abate, che poi ha proseguito le sue manifestazioni fino ai nostri giorni. La Pia Unione è composta da un gruppo di uomini chiamati la confraternita, formata da più di cento persone, che ce la mettono tutta a far si che questa tradizione non scompaia. Dicevamo di una festa antica ma anche sentita perché coinvolge i paesani in prima persona. Infatti, la sera nella chiesa di San Francesco, dove c’è anche l’icona di Sant’Antonio, avviene il sorteggio: il primo nome che si estrae dopo quello del Santo diventerà Priore e porterà nella sua casa l’immagine stessa. Trascorso l’anno solare dall’avvenuta intitolazione, il giorno precedente alla festa avviene una processione, accompagnata dalla banda, fino alla casa del priore, che ha il compito di intrattenere gli ospiti con cibarie e bevande. La mattina successiva avviene lo stesso intrattenimento della sera precedente per dar modo ai membri della confraternita, al cui vertice siede il presidente Arnaldo Serra e il segretario Aleandro Perticoni, di riaccompagnare l’icona sacra all’interno della Chiesa di San Francesco. Quest’anno nel giorno del 21 dicembre, ha rivestito la figura di Priore il signor Mimmo Spigoni, conosciutissimo in città per via della sua nota attività commerciale. Molto caratteristico è l’incontro che avviene in piazza Cesare Battisti, davanti al municipio, dove alla processione si aggrega un corteo di animali (non dimentichiamo che Sant’Antonio è protettore delle bestie). Di là, tra cavalli con i loro cavalieri, somarelli, pony, cani e gatti e tanti altri animali tutti vestiti a festa per l’ occasione, la sfilata prosegue fino alla Chiesa dove il parroco procede alla rituale benedizione di tutti gli animali presenti, insieme ai loro accompagnatori. Fin qui abbiamo raccontato in pillole come avviene questa festa che forse molti cittadini nettunesi conoscono davvero poco. Ora ritornando allo scorsa domenica 21, non possiamo non annotare la partecipazione della corale di Nettuno alla Santa Messa, al cui termine sono stati imbussolati nuovamente i nomi di coloro che prendon parte alla Confraternita. Dall’urna quest’anno è venuto fuori il nome del nuovo priore, il signor Antonio Sodi. Festeggiamenti d’obbligo per il neo Priore con i fuochi d’artificio che hanno concluso la densa giornata di appuntamenti. “Peccato - dice un anziano nettunese nel ricordo dei tempi passati – che un tempo si allestiva l’albero della cuccagna e la corsa in piazza dei somari. Quante scorpacciate poi, con la gara dei maccheroni, quando su tutti spiccava il nostro caro Oreste (chi non lo ricorda ndr)”. Sarebbe opportuno che i Nettunesi portino avanti questa festa, magari cercando di conferirle un richiamo maggiore; tutto questo per alimentare il sentimento di tradizione storica del paese. Le tradizioni sono le espressioni e la cultura di un popolo, sono le radici di tempi lontani e mai dimenticati.

16/2/2007
A Nettuno una “Piccola Nazareth”
dalla Redazione de Il Grillo

Dalila Lugli
Sono già alcuni anni che opera nel territorio di Nettuno e Anzio, ma anche a Roma e in altre zone del Lazio e della Campania l’associazione ONLUS Piccola Nazareth. Tale associazione accoglie fin dal 1990 bambini di ogni età e provenienza che presentano diversi tipi di problematiche. In tale anno la responsabile, la signora Paola Caggiano, che ormai è una zia per i bambini della Piccola Nazareth, ha fatto ritorno dall’Africa dopo ben tredici anni di volontariato lì svolto sempre a contatto coi bambini. La donna ha donato la sua casa di campagna all’associazione, che, accogliendo all’inizio due o tre bambini in affido, è cresciuta in maniera lenta e graduale fino a diventare una vera e propria famiglia. La signora ritiene che proprio in un contesto come il nostro sia più difficile dedicarsi al prossimo perché a causa del benessere in cui viviamo “ci si isola non riuscendo a vedere più il nostro fratello vicino di casa che avrebbe bisogno della nostra mano”. Paola Caggiano inoltre non è sola perché oltre a giovarsi dell’aiuto di numerosi amici è anche aiutata da una suora che lì ha deciso di svolgere il proprio apostolato. I bambini che la Piccola Nazareth accoglie svolgono svariate attività: oltre ad andare a scuola frequentano corsi di danza, si allenano in palestra o giocano a baseball. Inoltre vivono a contatto con gli animali e partecipano ad una serie di viaggi (a breve è per esempio previsto un viaggio sulla neve). La Piccola Nazareth percepisce solo donazioni di privati senza alcuna sovvenzione da Enti Statali e proprio grazie a tali donazioni che riceve, progetta di ampliare in futuro il “Villaggio del sorriso” in cui sarà possibile accogliere coi propri bambini anche le mamme in modo da evitare lunghe e dolorose separazioni nonché affidamenti a terzi. Recentemente l’associazione ha ricevuto donazioni da parte dell’associazione culturale “Fare Teatro” che ha deciso di far convergere l’incasso dei propri spettacoli (detratte le spese) avvenuti nell’anno 2006, in favore della Piccola Nazareth. L’associazione ha sede in Via dello Scopone n°25 a Nettuno e per maggiori informazioni basta andare sul sito http://www.piccolanazareth.org/.

16/2/2007
Il giorno della Memoria
dalla Redazione de Il Grillo

Dalila Lugli
In occasione della ricorrenza della giornata della memoria nel nostro territorio si sono tenute varie manifestazioni. In particolare il Dipartimento dei docenti di Lettere dell’Istituto Alberghiero “Marco Gavio Apicio” i Anzio ha organizzato a partire dalla seconda metà di Gennaio fino alla prima metà di Febbraio una serie di iniziative tra Anzio e Lavinio dal titolo “L’infanzia negata: dall’inferno di Terezin ai bambini dannati di oggi”. Gli incontri previsti hanno il fine di concentrare l’attenzione sul delicato mondo dell’infanzia e dell’adolescenza attraverso memorie letterarie e pittoriche di chi ha vissuto in prima persona la terribile esperienza della Shoah; si vuole inoltre mettere in evidenza come anche oggi molti bambini subiscono violenze, maltrattamenti e sfruttamenti nel mondo, basti pensare ai bambini soldato o allo sfruttamento del lavoro minorile. Per questi scopi sono dunque previste varie iniziative: una di queste è, per esempio, la proiezione nel mese di Febbraio del film ad episodi “All the Invisible Children” (che tratta appunto del problema dello sfruttamento dei bambini); il 6 Febbraio si è tenuta presso il Paradisino sul mare di Anzio l’inaugurazione della mostra del CDEC “La persecuzione degli Ebrei in Italia, 1938-1945” che si protrarrà fino al 16 Febbraio; sono inoltre in programma incontri con una serie di personaggi: Carla Cohn, testimone dal ghetto di Terezin e membro del Centro di Cultura Ebraica di Roma, Viviana Valastro, esponente dell’Organizzazione per i diritti dei bambini “Save the Children”, Enrico Modigliani, membro della Comunità ebraica di Roma che sarà presente all’inaugurazione della mostra e addirittura un intervento in video dell’ex-bambino soldato John Baptist Onama. È poi previsto l’Oratorio, ispirato alle poesie dei bambini di Terezin, diretto dall’insegnante di canto Rosa Rodriguez (dell’Associazione Antonio Cotogni) e composto dal maestro Edoardo Brizio. Per tutto il periodo sarà esposta presso la sede di Lavinio una mostra realizzata dagli studenti che ripercorre sia le vicende dei quindicimila ragazzi sotto i quindici anni reclusi nell’antica fortezza cecoslovacca di Terezin e poi sterminati nel lager di Auschwitz, sia la condizione dell’infanzia oggi negata nel nostro pianeta. Gli organizzatori ritengono questa iniziativa come un modo “per favorire tra gli studenti un rapporto empatico con le storie drammatiche di quei ragazzi del passato e del presente” in questi “tempi difficili, di nuove guerre di religione, di antiche barbarie e di inquietanti revisionismi storici. Tempi in cui i nostri ragazzi sono spesso disorientati e affrontano con paura e ostilità la società multiculturale”. Per celebrare la giornata della memoria, inoltre, il 26 Gennaio è stata deposta una corona presso il parco Palatucci di Nettuno davanti la targa che ricorda il funzionario di Fiume che, contravvenendo agli ordini a lui impartiti, riuscì a salvare grazie al suo coraggio, alla sua generosità e all’aiuto dello zio Monsignor Giuseppe Maria Palatucci, migliaia di Ebrei. Molti furono nascosti in rifugi sicuri, altri muniti di permessi di soggiorno e documenti falsi per poter fuggire in luoghi privi di pericolo, altri ancora furono accolti presso il campo di internamento che lo zio aveva allestito nella sua diocesi. In seguito a tali fatti venne arrestato dalla Gestapo e deportato nel campo di concentramento di Dachau dove morì poco dopo la sua liberazione a soli 36 anni. Ecco alcune delle sue indimenticabili parole: "Ci vogliono dare a intendere che il cuore sia solo un muscolo e ci vogliono impedire di fare quello che il cuore e la nostra religione ci dettano”.

16/1/2007
Commissri vs Nettuno Servizi
dalla Redazione de Il Grillo

Daniele Reguiz
Sembrava che i commissari Prefettizi che governano la città di Nettuno non avessero intenzione di cercar di "rimettere" in riga l’ormai tanto contestata Nettuno Servizi, società di riscossione dei tributi comunali. Ed invece in questi ultimi giorni si viene a conoscenza che i commissari siano in grado di giocare "una carta importante" a vantaggio dell'amministrazione comunale. Si parla perfino di arrivare alla corte dei conti del Lazio. Lo studio legale romano Sciumè, su incarico degli stessi commissari, ha redatto un documento che potrebbe far gridare al "danno erariale" nei confronti dell'ente stesso. Un aggio sproporzionato percepito dalla stessa Nettuno Servizi, e il non aver impiegato personale dipendente del Comune come previsto per legge, secondo il documento, avrebbe prodotto un danno alle "sanguinanti" casse comunali. Inoltre, per lo stesso studio incaricato dai Commissari, è illegittimo l'ampliamento della convenzione con la Nettuno Servizi; perdipiù, una scarsa lotta all'evasione avrebbe causato un danno consistente alle casse comunali, per non parlare del danno di immagine della città, quest’ultimo non quantificabile. Sicuramente se non si troverà una soluzione definitiva in attesa della seconda udienza del lodo arbitrale tra Nettuno Servizi e Comune, la stessa Commissione potrebbe arrivare con carte alla mano alla Corte dei Conti del Lazio. E a dar manforte ai documenti dello studio romano, non mancheranno le 5000 firme dei cittadini raccolte sul territorio in questi mesi, proprio contro la Nettuno Servizi. Altra notizia che in questi giorni fa scalpore a Nettuno, è "la visita" dei Carabinieri della procura di Velletri su delega del sostituto procuratore Giovanni Travaglini, negli uffici dei servizi sociali di via della Vittoria. Ci risulta che la Procura sta indagando su alcuni finanziamenti concessi nel 2002 e nel 2005 dalla Provincia di Roma all'associazione Naturalmente onlus, gestita da ben 10 anni da Mauro Taurelli. Inoltre i Carabinieri hanno eseguito delle perquisizioni nelle abitazioni di altri tre dipendenti comunali. Secondo i magistrati negli uffici comunali non sono stati trovati documenti che accerterebbero le spese sostenute dall'associazione (47.000 euro nel 2002 e 25.000 euro nel 2005). Sembra però che Taurelli abbia documenti che accerterebbero quelle somme destinate all'associazione, che si occupa sul territorio di ragazzi disabili con sede nella vecchia scuola elementare di Piscina Cardillo. Ora la Procura valuterà queste documentazioni, in attesa di fare chiarezza sulla vicenda; l'indagine sulla Onlus nettunese parte dall'inchiesta sui contributi erogati dalla Regione Lazio dell'allora Presidente Storace al centro di accoglienza Oikos per ragazzi disabili; sembra che l'inchiesta condotta dai Magistrati di Velletri possa coinvolgere altre associazioni onlus che abbiano ricevuto finaziamenti pubblici,sparse sul territorio

16/1/2007
COPPA ITALIA. QUARTI DI FINALE
dalla Redazione de Il Grillo

Massimiliano La Masa
Ottima prestazione dei giallorossi che dominano un modesto Parma segnando un gol per tempo. Peccato però per lo svarione difensivo che ha permesso ai gialloblù del Parma di segnare una rete a 3 minuti dal fischio finale che rimette in discussione il discorso qualificazione. Infatti il prossimo mercoledì 17 a Parma nella gara di ritorno basterà alla compagine emiliana vincere con il minimo scarto per accedere alle semifinali ed eliminare la squadra di mister Spalletti.La partita si era svolta secondo copione con la Roma che imponeva il proprio gioco costringendo quasi sempre il Parma nella propria metà campo. La prima rete è opera del brasiliano Mancini il quale al 18° del primo tempo si presenta solo davanti al portiere e lo supera con un delizioso pallonetto. Al 25° è Pizzarro a provarci con un gran tiro da fuori area che lambisce l'incrocio dei pali. Si và all'inversione di campo con la formazione capitolina che non effettua sostituzioni. Intanto la curva sud, come al solito piena, non smette mai di incitare i propri beniamini con canti e sventolio di bandiere. Sparuta la presenza di sostenitori parmigiani. La Roma continua a far valere la propria supremazia collezionando una serie di palle gol prima con il solito Mancini (sicuramente tra i migliori in campo) e poi con Totti. Il capitano trova il gol al 20° del secondo tempo, a seguito di una magistrale azione con il triangolo su Mancini e palla in fondo al sacco per il 2-0. Lo stesso Totti 10 minuti dopo si infortuna sorreggendosi la mano sinistra ed esce dal terreno di gioco lasciando il posto al giovane Rosi. Ma ecco che a 3 minuti dal termine arriva l'imprevisto: il Parma và in gol con Dedic. Peccato davvero, quindi, per la rete subita nel finale, ma siamo convinti che se la Roma gioca da Roma a Parma per tutti i 90 minuti di gioco non ci saranno problemi per la qualificazione alle semifinali.

16/1/2007
Risate a fin di bene
dalla Redazione de Il Grillo

Dalila Lugli
Presso la Sala degli Specchi del Paradiso sul Mare di Anzio si è svolta sabato 9 dicembre “Risate di Natale”, una serata all’insegna del divertimento organizzata dall’associazione culturale “Fare Teatro”. Lo spettacolo ha visto la collaborazione di alcune compagnie teatrali di Nettuno col fine di regalare al pubblico un’esperienza caratterizzata dal buonumore, ma anche dalla solidarietà. Il ricavato, infatti, è stato devoluto all’associazione ONLUS Piccola Nazareth che ha istituito una casa famiglia per accogliere bambini di ogni nazionalità che sono costretti a vivere separati dai genitori per brevi periodi. Fare Teatro ha deciso di devolvere il ricavato dei propri spettacoli, detratte le spese, a tale associazione e sabato 23 Dicembre è avvenuta la consegna di giocattoli con la speranza che questi possano rendere i bambini un po’ più sereni e spensierati. Hanno presentato la serata Marco Nica e Maria Calicchia di “Fare Teatro”, associazione che ha partecipato alla serata presentando due sketch brillanti: “E perché no?” con Marco Nica, Angelo Calicchia e Morena Mastropietro e "La lettera anonima" con Andrea Serpa, Fabio Pontecorvo e Dalila Lugli guidati dalla regia di Marco Nica. La simpaticissima compagnia teatrale “Eros” ha portato invece in scena "Il medico dei pazzi" con Genny Bramato, Federico Isaia e Anna Favella e "Sarto per signora" con Veronica Galluzzi, Salvatore Battipaglia e Moreno Marchiafava per la regia di Roberto Lucci. Gli “Oversize”, con la loro solita verve comica, hanno intrattenuto il pubblico con "Pasta e fagioli" a cui hanno preso parte Luigi Parente, Tommaso Tucci, Alberto Farina e Claudia Gatti e "L'acqua minerale" con Luigi Parente, Tommaso Tucci, Alberto Farina per la regia di Alberto Farina. Infine Giampiero Bonomo ha curato la regia per il gruppo dei “Teatranti” che hanno portato in scena con originalità "La panchina" con Eugenio Usai, Patrizia Mezzogori, Valerio Bartolomei, Manuele Ricci, Pina Grimaudo e Manuela Perdicaro e "Maria e Giuseppe" con Valerio Bartolomei e Manuela Perdicaro. Alla conclusione della serata i registi di ogni compagnia sono stati chiamati ad esprimere un proprio giudizio sulla situazione teatrale del litorale confermando ancora una volta il disinteresse da parte delle istituzioni e il disagio e le difficoltà che le compagnie locali vivono nel cercare di mettere su uno spettacolo. Ogni compagnia ha contribuito, secondo il proprio stile, al successo dello spettacolo che ha entusiasmato non solo il pubblico, ma anche gli stessi componenti dei vari gruppi a cui è molto piaciuta l’idea di collaborare con le altre compagnie e condividere insieme la stessa passione per la recitazione. Noi come loro speriamo che l’esperienza possa ripetersi molto presto.

16/1/2006
Salvatore Valeri
dalla Redazione de Il Grillo

Federica Castraberte
La fine del 2006 ha portato a Nettuno l’anticipazione di evento culturale di straordinaria rilevanza che vedra’ definitivamente la luce nell’anno in corso. Il 28 dicembre, infatti, le associazioni culturali Dinosaurs e Na Balam, insieme a Renata Castrucci (membro della commissione straordinaria che governa la nostra citta’), Mariastella Margozzi (storico dell’arte della Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma) e al Dottor Vincenzo Monti (esperto e appassionato di storia nettunese), hanno presentato una mostra retrospettiva dedicata a Salvatore Valeri, insigne pittore orientalista Nettunese. L’esposizione sara’ospitata, in anteprima nazionale, nelle sale del Forte Sangallo, divenendo punta di diamante tra le iniziative culturali della citta’ (a dire il vero, assai modeste in quest’ultimo periodo, e sempre riconducibili a cittadini di buona volonta’ e di grande spirito). Durante la celebrazione del 150esimo anniversario della nascita del celebre pittore orientalista nettunese e’ stato proiettato un multimediale sulle opere dell’artista ed e’ stato offerto ai partecipanti un catalogo introduttivo sulla prossima retrospettiva. Sono stati presentati, inoltre, per la prima volta in assoluto, tre olii, due disegni e un acquerello realizzati dal Valeri. Salvatore Valeri, nacque a Nettuno nel 1856, si formo’ a Roma, nell’accademia di San Luca, e lascio’ l’Italia nel 1880 per recarsi a Costantinopoli a dirigere la scuola di belle arti appena fondata dal sultano. Prima di lasciare la Turchia per tornare in patria Valeri fu pittore ufficiale alla corte del sultano. L’esposizione dedicata a Valeri si spostera’ da Nettuno a Roma e, auspicabilmente, raggiungera’ anche Istambul.

15/12/2006
Nuove direttive per il porto di Anzio
dalla Redazione de Il Grillo

Elisabetta Rasa
Il comandante A. Vaiardi ha emanato un’ordinanza (n°129/2006) e per regolamentare il transito di vetture e pedoni, nonché l’accesso alle imbarcazioni nell’area commerciale del porto di Anzio, al fine di garantire l’incolumità pubblica e di garantire il regolare svolgimento delle operazioni marittime e portuali. Il regolamento che è entrato in vigore dal 1° dicembre scorso, riporta l’organizzazione che è stato suddiviso in cinque zone: In tutte le zone è vietato a tutti i veicoli di: superare la velocità di 30 km orari; sostare al di fuori degli spazi contraddistinti da apposita segnaletica orizzontale e/o verticale; effettuare la manovra di sorpasso; fermarsi e sostare nei passaggi obbligati e in tutti i punti che possano costituire intralcio e pericolo per le operazioni portuali e per la viabilità portuale; fermarsi e sostare in prossimità delle prese d’acqua antincendio; transitare, fermarsi e sostare nelle vicinanze dei cavi d’ormeggio; transitare, fermarsi e sostare a meno di due metri dal ciglio banchina oltre la linea gialla; transitare, fermarsi e sostare nel raggio di azione dei mezzi meccanici in movimento, a cui dovrà essere sempre data precedenza nei loro spostamenti. I veicoli posteggiati in ambito portuale che costituiscano intralcio alle operazioni di soccorso e commerciali che ivi si svolgono saranno rimossi a mezzo di carro gru, a spese degli interessati. Nella zona “C” , che comprende il tratto di banchina denominato Molo Neroniano adibito all’attracco delle unità di piccola pesca e da diporto che comprende parte del Corso del Popolo fino al numero civico 14 e parte della Riviera Zanardelli dal numero civico 1 al numero civico 27, per il periodo che va dal 15 giugno al 15 settembre dalle ore 17.00 alle ore 24.00 di ogni giorno, sarà istituita l’isola pedonale. Durante tale periodo sarà assolutamente vietata la circolazione di tutti i veicoli, poiché la zona è destinata alla libera e sicura circolazione dei pedoni. La Zona “A”, definita zona commerciale che si estende dalla testata del Molo Innocenziano fino al varco delimitato dalle sbarre antistante l’edificio dell’Ufficio Circondariale Marittimo, è destinata all’accosto delle navi in banchina e più generalmente a tutte le operazioni inerenti le attività portuali mercantili, ove è consentito l’accesso e l’eventuale sosta ai soli veicoli muniti di specifico contrassegno per l’accesso e alle unità da e per l’imbarco sulle motonavi veloci di tipo RO-RO; il transito sarà limitato e condizionato da specifiche disposizioni. L’Ufficio Circondariale Marittimo, si riserva la facoltà di determinare discrezionalmente la chiusura in determinate fasce orarie del varco principale di accesso carrabile alla zona, dotata di sistema di videosorveglianza. La zona “D” destinata alla cantieristica navale, meccanica ed attività lusoria diportistica, confinante con la Riviera Zanardelli, che insiste sul demanio marittimo ma la cui viabilità, salvo particolari esigenze connesse con le attività marinare dello scalo marittimo di volta in volta rappresentate, è lasciata alla facoltà regolamentare del Comune di Anzio, con libertà di pubblica circolazione. Il comandante ha emesso un’altra ordinanza con cui ordina che nei giorni 01-04-05-06-11-12-13-15-18-19-20-22-27-29 del mese di Dicembre 2006 dalle ore 08:00 alle ore 17:00 locali e nei giorni 07-14-21-28 del mese di Dicembre 2006 dalle ore 08.00 alle ore 23.00 locali, per le esigenze del Poligono U.T.T. di Nettuno. Nei giorni 14-18-19-20 del mese di Dicembre 2006 dalle ore 08.00 alle ore 18.00 locali, per le esigenze del Poligono di Foce Verde; la zona di mare ECHO 332, compresa tra i seguenti punti di coordinate geografiche, è interdetta alla balneazione, navigazione, sosta, pesca professionale e sportiva nonché a qualsivoglia altra attività. A 41°27’16” N - 012°40’55” E; B 41°22’00” N - 012°36’00” E; C 41°16’00” N - 012°55’00” E; D 41°21’50” N - 012°56’56” E. Durante i tiri diurni all’U.T.T. - A.M., di Nettuno l’attività in corso sarà segnalata, issando due bandieroni ROSSI (lettera B del C.I.S.), sull’Osservatorio Cortese e durante i tiri notturni verranno accendese due luci ROSSE, una su TORRE ASTURA ed una su TORRE TOFANO. Il Poligono di FOCE VERDE durante i tiri diurni segnalerà l’attività in corso, issando due bandieroni ROSSI (lettera B del C.I.S.), su di un traliccio metallico, in località FOCE VERDE e durante i tiri notturni accendere due luci ROSSE sullo stesso traliccio metallico.

15/12/2006
okkio del grillo
dalla Redazione de Il Grillo

Andrea Rossetti
4,800 euro: questa è la somma che hanno sborsato un gruppo di commercianti del centro di Nettuno per far eseguire ad un vivaio della zona il lavoro di potatura ed eliminazione delle piante ormai morte in piazza Mazzini, la piazza principale della città. Stanchi di vedere la mattina un tappeto bianco, formato dalle escrezioni dei volatili, sui marciapiedi e sulle panchine e non potendo il comune di Nettuno provvedere all’opera di pulitura, i commercianti han deciso di prendere mano al portafogli e pagare di tasca propria un vivaio per la potatura e risagomatura delle quercie e dei tigli del centro città; in tal modo si è preferito donare alla piazza un aspetto più ordinato e pulito, rinunciando all’allestimento collettivo delle luminarie natalizie. Il lavoro, molto apprezzato dai residenti, è stato eseguito durante l’ultima settimana di novembre. Con l’operazione, la ditta appaltatrice ha effettuato anche il taglio di due dei tigli, ormai privi di vita, posizionati lungo il marciapiedi che fiancheggia il borgo medievale sul lato meridionale di piazza Mazzini e che avremmo sicuramente fatto oggetto di un nostro “okkio del grillo” in questo o in un altro numero, per far seguito alla campagna che abbiamo condotto nei mesi scorsi sulle brutture estetiche, che l’arredo urbano del centro nettunese spesso offre. E oltre a quei due alberi che magari erano in un angolo poco appariscente e a cui in pochi facevano caso, l’operazione di bonifica ha comportato l’eliminazione del fusto ormai scheletrico di una quercia che era proprio all’intersezione tra la piazza Mazzini e viale Matteotti sul lato meridionale, quello a ridosso del borgo. Inoltre alcune settimane fa è stato finalmente rimosso il fusto del platano ormai rinsecchito in piazza del mercato, a cui avevamo dedicato la nostra attenzione nei mesi estivi e di cui mostriamo la foto.

15/12/2006
REIRA E LA SUA BAND
dalla Redazione de Il Grillo

Dalila Lugli
Numerose sono le compagnie teatrali e i gruppi musicali tra Anzio e Nettuno, ma questi con difficoltà riescono ad emergere o semplicemente ad esercitare agevolmente le loro passioni dato che il territorio, ormai non è una novità, offre poche possibilità in questo senso. Reira e la sua band sono un chiaro esempio di come sia difficile praticare con una certa costanza in un territorio come il nostro per esempio la musica. Reira, che in giapponese significa “musica dai suoni dolci” è il nome d’arte di Laura Avallone, una bravissima e preparatissima artista nel campo della musica: non solo canta, ma compone, arrangia, si occupa sia della musica che dei testi: insomma, è un’artista a 360°. Ha cominciato a suonare chitarra classica a sei anni col suo maestro Antonio D’Augello con il sogno di diventare chitarrista dei mitici Queen che l’hanno fatta avvicinare alla musica. Ha anche preso lezioni di canto dalla sua insegnante e amica Federica Bracchetti che ringrazia di cuore non solo per averle trasmesso l’arte del canto, ma anche per i preziosi consigli che ancora le dà. Ascolta tutta la musica dagli Abba, ad Elisa e Anastacia, ma è stata principalmente influenzata da artiste come Tori Amos e Kate Bush. A diciannove anni si è trasferita a Milano, città che offre maggiori possibilità in campo musicale; Laura afferma, infatti, che a Milano c’è un mercato più aperto all’inedito e che, diversamente da quanto succede in altre città, non ci si improvvisa musicisti, ma si affronta con una forte disciplina lo studio di uno strumento. Tornata a Nettuno, grazie alla sua determinazione, è riuscita a mettere insieme una band con cui sta realizzando dei progetti. Il gruppo che l’accompagna è composto da Davide Daniele, uno studente di ventitré anni che è prima chitarra. Davide ha studiato con Stefano Ciotola, ha suonato con vari gruppi e alcuni suoi pezzi sono talmente buoni da essere stati pubblicati sulla rivista “Chitarre”; alla seconda chitarra abbiamo Giorgio Palma, un ragazzo molto promettente di diciannove anni che ha cominciato come autodidatta e che suona con una cover dei Negrita; al basso, invece, abbiamo Francesco Rabbini di ventidue anni. Francesco, appassionato dei Dream Teather, studia basso presso la LUISS e collabora anche con altri artisti emergenti; alla batteria abbiamo Luca Fareri, ventiquattro anni di Ardea; oltre a suonare Luca insegna e ha anche vinto Sanremo Rock accompagnando una nota cantante. Ha collaborato con artisti famosi e partecipato a molti progetti col famoso fonico freelance Luciano Torani. Luca fa parte dei “Ghost” con i quali ha venduto più di 10.000 copie vincendo un disco d’oro. A causa dei numerosi impegni, però, non sempre più dedicarsi alla band che, infatti, è alla ricerca di un altrettanto bravo batterista. Il gruppo, dopo molto impegno, è riuscito a realizzare una demo di cinque brani a cui hanno collaborato come tastierista Vincenzo Palma, al basso Davide Procaccini (bassista dei Rock Sotto Assedio) e al mixaggio Alessandro Lorenzoni. I brani sono inediti, hanno un sapore rock “ricercato e di classe”, grintoso ma equilibrato, molto orecchiabile e mai scontato. Hanno partecipato a diversi concorsi dove sono stati sempre molto apprezzati e il brano “Last Tango” è stato trasmesso più volte su Radio Luna. Reira e la sua band sperano di riuscire a proporre e diffondere la propria musica in futuro. Intanto sono alla ricerca di un batterista e chiunque sia interessato può mandare una e-mail a: oh_mia_de@libero.it.

15/12/2006
Maratona all’ufficio tecnico
dalla Redazione de Il Grillo

Lina Cucco
Concessioni edilizie, rilievi tecnici e pratiche edilizie di fatto bloccate. Al comune di Nettuno, nell’ufficio dislocato presso il centro commerciale “Le vele” la situazione non è affatto semplice; di fatto, da circa un anno dopo la rivoluzione operata dai commissari prefettizi, che ha comportato l’azzeramento di molte cariche ai vertici degli uffici del municipio, l’ufficio si muove con maggiori difficoltà. Difficoltà che inizialmente sono consistite nel “blocco” del rilascio delle concessioni, ora invece in un’attività che è quasi al collasso. Non si può parlare di angherie ma la situazione a cui deve soggiacere chi si rivolge presso questa struttura è davvero insostenibile. Piovono come in una giornata burrascosa, le lamentele da parte degli addetti ai lavori. Ultimamente sono giunte infatti presso la nostra redazione diverse lamentele che riguardano proprio il malfunzionamento dell’ufficio tecnico, in particolare dopo l’insediamento a capo dell’ufficio dell’ingegnere Quattrini. Il responsabile dell’area tecnica, che i commissari hanno nominato anche a capo del settore viabilità, sta gestendo una situazione delicata, dato che i commissari hanno preteso di vagliare attentamente ogni pratica edilizia che viene sottoposta all’ufficio. Conseguenza di questo: l’allungamento dei tempi. Un gruppo di liberi professionisti, che intendono rimanere anonimi, ha manifestato proprio il disagio che crea loro questa situazione, in confronto al contesto che si era creato negli anni precedenti. Altro problema importante è il ridotto orario di ricevimento del dottor Quattrini, che infatti è solo il martedì e il giovedì con un orario ridottissimo cioè dalle 14.30 alle 16.30; così chi deve conferire con lui in alcuni casi deve recarsi presso l’ufficio de “le vele” in più momenti, data la fila di persone che attende per parlare con il dirigente. E il problema non è solo degli addetti ai lavori ma anche delle persone che autonomamente si recano presso l’ufficio tecnico, e di tutti coloro che affidano le loro pratiche a questi liberi professionisti, che, ci dicono, si trovano in difficoltà con i loro clienti, per le attese che le pratiche subiscono; ed il problema lo abbiamo verificato anche noi, dato che ci siamo recati o abbiamo telefonato in più occasioni all’ufficio senza poter conferire con il dottor Quattrini. Senza aver nulla contro la persona, riteniamo, come si augurano coloro che ci hanno interpellato, che l’ufficio tecnico, proprio per la valenza che ha su un territorio comunale, debba allargare il proprio orario di ricevimento al pubblico o anche che con il pubblico possa parlare, in nome del comune, un funzionario anche in assenza del dirigente. Comunque una risposta da quest’ultimo la attendiamo. E ad attenderla sono tutti coloro che il martedì e il giovedì stanno in fila davanti la porta.

19/11/2006
Un ondata di colori per i neonati
dalla Redazione de Il Grillo

Dalila Lugli
Dal mese di Settembre la signora Simonetta Oro si sta occupando della decorazione del reparto di pediatria dell’ospedale di Anzio. Dopo essersi diplomata all’Istituto d’Arte di Roma ha cominciato a lavorare col suo maestro di disegno con cui ha realizzato diversi lavori: mosaici, affreschi, vetrate ampliando sempre più la propria esperienza. In seguito si è dedicata alla famiglia trascurando per alcuni anni la sua passione, che poi ha ripreso vivacemente a coltivare realizzando per lo più pitture, icone e pale d’altare per chiese nonché organizzando alcune mostre. L’artista ha decorato, tra le altre cose, la sede della Pro Loco di Anzio, la porta dell’AVIS alla stazione di Anzio finché nel 1993 ha ricevuto una prima volta dalla direzione dell’ospedale l’incarico di decorare il pronto soccorso pediatrico e il reparto di pediatria che ora è in ristrutturazione; così nel 2006 la signora Oro è stata di nuovo chiamata per la sua decorazione e per quella del nido. Prima di cominciare il suo lavoro la signora Simonetta ha dovuto fornire degli schizzi che sono stati accuratamente esaminati da esperti che hanno poi acconsentito alla loro realizzazione. Si tratta di personaggi dei cartoni animati più noti, tratti soprattutto dal mondo della Walt Disney e rappresentati in atteggiamenti positivi e allegri, come per esempio nella danza. Naturalmente sono escluse tutte quelle figure come streghe e mostri che possono generare ansia o timore nei bambini. All’artista sono stati forniti soltanto i materiali mentre svolge questo lavoro con passione e in maniera gratuita, cosa che le fa onore. Le decorazioni sono realizzate in acrilico, un materiale lavabile ma soprattutto inodore e quindi maggiormente adatto ad un ambiente come l’ospedale. L’opera, che dovrebbe terminare entro la fine dell’anno, ha naturalmente lo scopo di mettere a proprio agio e tranquillizzare per quanto possibile i numerosi bambini che per sfortuna sono costretti a restare più o meno a lungo in ospedale. In molti ospedali, addirittura, medici ed infermieri utilizzano divise colorate e con pupazzetti come supporto a più canoniche terapie. In base a numerosi studi, infatti, in questo modo i bambini sarebbero più ricettivi e reagirebbero in maniera più positiva alle cure a cui vengono sottoposti. A testimonianza di ciò molte infermiere che lavorano al pronto soccorso di Anzio hanno affermato che numerosi bambini che entrano piangendo e impauriti dopo un po’ si calmano attratti da quei disegni. Per ciò che concerne più prettamente l’ambito artistico la signora Simonetta Oro esporrà alcune sue opere a Roma in una mostra dal titolo “Mnemosine” che prevede la partecipazione di altri artisti impegnati in diversi ambiti. L’esposizione avverrà nei giorni 30 Novembre e 01/02 Dicembre in Via Condotti, 48.

19/11/2006
Il delitto annunciato
dalla Redazione de Il Grillo

Andrea Rossetti
Si sapeva. Se ne parlava. E qualcuno diceva: “prima o poi succederà”. La rissa accaduta nella notte tra il tre e il quattro di novembre all’interno del borgo medievale di Nettuno era da troppo tempo annunciata. Perché se ne parlava? E’ facile immaginare che in un luogo con vie ristrette come il borgo medievale con spazi angusti, dove, in particolare d’estate, ma anche durante le altre stagioni, si radunano centinaia se non migliaia di persone, prevalentemente giovani, è facile dicevo che, qualcuno, spinto dall’alcol, che scorre in abbondanza e magari eccitato da qualche “aiutino” possa compiere gesti inconsulti. In quest’ultimo episodio la rissa ha avuto come protagonisti sia ragazzi di Nettuno poco più che ventenni, sia ragazzi di Pomezia; ma è solo l’ultimo di una serie di scazzottate avvenute negli scorsi mesi e anni. Come più volte abbiamo detto il borgo medievale di Nettuno, almeno come è vissuto oggi, non è poi meno diverso da altre zone deputate dalle amministrazioni locali al divertimento, si pensi a piazza campo dei fiori o a Trastevere a Roma. Probabilmente se una persona anziana si reca in quei luoghi a trascorrere una serata quasi non li riconoscerà; sono cambiati e anche molto; prima rispecchiavano l’immagine del borgo antico, oggi… Non vogliamo sembrare bacchettoni, moralisti, non vogliamo essere additati come bigotti. Ma spesso nelle città in cui si sono create questo tipo di zone, si sono presi dei provvedimenti, a Nettuno questo non è accaduto o se lo si è fatto questi provvedimenti sono stati sporadici o troppo indulgenti. Certo quelle viuzze all’interno delle mura medievali sono diventati con il tempo l’attrazione turistica principale della nostra città; ma come è lontana l’epoca in cui Le giovani coppie abitavano quelle case, ormai abitate per lo più da anziani o divenute il “buen ritiro” per romani facoltosi. È lontana l’epoca in cui quelle stesse viuzze erano riempite dal vociare di bambini festosi, di donne laboriose e di uomini con le mani callose. È lontana l’epoca in cui quelle stesse famiglie per poter fare il pane si recavano in un forno collocato nel punto più a ovest di tutto il rione, in una via che per questo venne chiamata via forno a soccio. Ma non pretendiamo che si torni al modello di vita passato ma semplicemente ci vorremo augurare che il borgo medievale di Nettuno venga vissuto in un modo almeno un po’ diverso da quello attuale. Ma visto che contestiamo il sistema attuale, vogliamo attribuire delle colpe? Ce ne sono? Secondo noi ci sono e forse queste son da ricercare negli amministratori pubblici che negli scorsi anni hanno rilasciato permessi per l’apertura di locali di divertimento in un numero sicuramente eccessivo considerando la dimensione del quartiere, in particolare se si tiene a mente che questi locali si concentrano in quella porzione del borgo medievale che si trova tra piazza Colonna e via Andrea Sacchi. Gli interrogativi che ci poniamo quindi, sono più che legittimi; era giusto allungare la vita del borgo medievale di Nettuno fino alla tarda notte? I sostenitori del nuovo volto dello zona storica nettunese dicono che l’immagine che il borgo aveva assunto tra gli anni 80 e la prima metà degli anni 90 era davvero squallida: la frase che ripetono più spesso è: “Guardate, che al borgo erano rimasti solo spacciatori e tossici”. Sicuramente questa frase non è un’idiozia, ma eccessiva si. Sicuramente il fatto di avervi impiantato tutti questi locali può aver risolto in parte il problema; ma ne ha creati altri. E i pochi residenti rimasti lo sanno bene.

19/11/2006
Turbogas
dalla Redazione de Il Grillo

Simone Pierdomenico
I sistemi energetici assumono, con il passare degli anni, un ruolo di sempre maggiore rilevanza nella vita della collettività. Ciò ha già da tempo indirizzato le politiche energetiche nazionali a garantire la disponibilità dell’energia stessa, elemento fondamentale per lo sviluppo economico del paese con un impegno importante nel ridurre il più possibile gli effetti dannosi e sviluppando sistemi energetici sostenibili. Attualmente esistono molte tecnologie, ma nessuna sembra essere capace di fronteggiare da sola i problemi del soddisfacimento della crescente domanda di energia e della tutela ambientale. Infatti se, da un lato, la generazione da fonti energetiche rinnovabili risulta del tutto adeguata per ciò che concerne le emissioni climalteranti, dall’altro, stante la tecnologia attuale, sembra in grado di soddisfare soltanto una minima parte del fabbisogno energetico attuale. Esempio eclatante di questo problema è la città di Aprilia che ha avuto un gran sviluppo diventando una delle maggiori aree industriale del Lazio. Ciò inevitabilmente ha prodotto un aumento della richiesta di energia elettrica, da cui deriva il rafforzamento della produzione. La centrale Turbogas risulta essere l’unica soluzione al problema, rientrando nel programma di pianificazione del territorio basato sulla diversificazione delle fonti di approvvigionamento (come prescritto da legge). Il funzionamento della centrale Turbogas è basato sul ciclo combinato a gas naturale che risulta essere la tecnologia di generazione a più alto rendimento e maggiore compatibilità ambientale oggi disponibile. Il gas viene immesso e bruciato in una camera di combustione, mettendo in rotazione una prima turbina, la quale a sua volta aziona un generatore che produce energia elettrica. Allo stesso tempo, i gas caldi scaricati dalla turbina vengono convogliati in una caldaia, che produce vapore d’acqua ad alta pressione. Il vapore passa da qui in una seconda turbina, che ne sfrutta la pressione per mettere in rotazione un altro generatore, che produce sempre energia elettrica. All'interno di un condensatore, collegato a una torre di raffreddamento, il vapore raffreddato si trasforma di nuovo in acqua, che ritorna alla caldaia. Vengono quindi "combinate" due forme di produzione di energia: la prima tramite la turbina a gas, la seconda tramite la turbina a vapore. In funzionamento una centrale turbogas emette inevitabilmente agenti inquinanti che sono gli ossidi di azoto (NOx) e il monossido di carbonio (CO). In particolare per quanto riguarda le emissioni in atmosfera, il ricorso al Ciclo Combinato e l’impiego di sofisticati combustori consente di ridurre sensibilmente le concentrazioni degli stessi inquinanti. Infatti, i valori risultano essere inferiori a 50 mg/Nm3 per gli ossidi di azoto e inferiori a 30 mg/Nm3 per il monossido di carbonio. Inoltre, si evitano emissioni di ossidi di zolfo e sono trascurabili quelle di PM10. Un utile confronto di tali valori può essere effettuato con le emissioni di polveri totali dal traffico veicolare. Un recente studio effettuato sulle città e sugli impianti turbogas, simili a quello che si vuole costruire ad Aprilia, ha rilevato che la quantità di polveri emesse dal traffico, a cui si attribuisce la principale responsabilità dei livelli di inquinamento dell’aria da PM10 (il PM10 è uno dei sette inquinanti dell'aria più importanti), è stimata pari a 73 t/anno. Inoltre, se si analizzano le immissioni (ricaduta al suolo), che realmente rappresentano l’impatto ambientale e sanitario di una determinata fonte, mentre il traffico porta a valori pari a circa 14 μg/m3 come valore giornaliero medio su base annua (le punte giornaliere sono sicuramente più elevate), un impianto turbogas da 800 MWe (supponendo un’emissione di 0,6 mg/Nm3) può essere approssimativamente stimata in circa 1 μg/m3 nelle condizioni meteorologiche più sfavorevoli alla dispersione. In altre parole il contributo alla concentrazione delle polveri in ambiente urbano dato dalle centrali turbogas è veramente trascurabile rispetto a quello prodotto dalle auto. Bisogna inoltre considerare che alla base di ogni opera si fa una Valutazione di Impatto Ambientale che è finalizzata a verificare gli effetti del progetto sull’ambiente. Visto il parere favorevole sulla compatibilità ambientale della centrale Turbogas di Aprilia, l’impatto che questa avrà sul territorio, non comporterà alcuna modifica delle risorse. Inoltre è a carico della Società Costruttrice la realizzazione di un nuovo assetto urbano. Il problema sicuramente non è di facile soluzione; tuttavia, allo stato attuale delle cose, l’energia elettrica è un bene di primaria necessità. Siamo tutti dipendenti da essa a partire dal singolo cittadino nella proprio abitazione, passando per le industrie e finendo agli ospedali e ai servizi di cui tutti necessitano. La turbogas di Aprilia può costituire la possibilità di venire incontro alle esigenze di un’industria sempre più in espansione la quale è fonte di lavoro e di benessere per la collettività senza alterare la vita dei cittadini.

19/11/2006
E la mensa va…
dalla Redazione de Il Grillo

Lina Cucco
E’ trascorso già un mese e mezzo dalla bufera che ha coinvolto le scuole elementari di Nettuno, in merito alla vicenda delle mense. I genitori dei ragazzi e i loro rappresentati sono scesi in piazza per protestare contro l’aumento delle tariffe delle mense scolastiche, che era stato determinato da un minore contributo proveniente dal comune, a seguito dei noti problemi di cassa. E se oggi per vivere bisogna fare dei “salti mortali”, questo inaspettato aumento ha destato nelle famiglie sconcerto e paura. Si sono così susseguiti vari incontri tra i rappresentanti dei genitori e la commissione prefettizia che guida il comune di Nettuno per fare in modo che non si pagasse la mensa attraverso canoni mensili ma con un ticket giornaliero, spendibile in base alle presenza dell’alunno. La dottoressa Pittiglio, dirigente del I circolo didattico di Nettuno “Salvo D’Acquisto”, sempre disponibile alle esigenze dei ragazzi, dice: “Sta tornando quasi tutto nella norma; solo chi fa i rientri, due volte a settimana, e tra questi una parte di loro, mangiano con il panino, anche perché la scuola ha delle norme igienico-sanitarie ben precise: i cibi esterni non possono entrare nella scuola”. Ma la dottoressa parla anche come mamma, visto che i due suoi figli frequentano la scuola di via Ennio Visca, e in tale ruolo tiene a sottolineare: “Ho mangiato anche io a scuola insieme ai bimbi e ho constatato più volte che la qualità dei pasti è buona”. Quindi tutto sembra essere rientrato nella normalità, nonostante sia notizia recente che pochi giorni fa una bambina nella scuola di via Cavour abbia trovato un bruco nell’insalata. Ma questo sembra essere stato solo un incidente in un momento in cui numerosi sono i controlli delle forze dell’ordine e dei rappresentanti dei genitori che negli ultimi tempi non hanno evidenziato problemi nel cibo somministrato ai bimbi. “E’ vero – ci dice il signor Maurizio Ricci, presidente del consiglio d’istituto del primo circolo di Nettuno – spesso facciamo anche noi dei controlli. Sono sei anni che faccio il rappresentante dei genitori e nel nostro istituto non ci sono mai state lamentele; spesso ho mangiato in mensa con i bambini e ho verificato che la qualità delle portate è ottima. E anche alcune mamme periodicamente mangiano in mensa e, ripeto, non c’è stato nulla da dire”. Ma signor Ricci come si evolve la questione ticket, che a ottobre aveva scatenato quasi una sommossa dinanzi al Comune di Nettuno? “I ticket sono entrati in funzione da ottobre e molti ne usufruiscono ma siamo in un periodo di prova. Alla fine dell’anno verrà fatta una verifica sia dalle commissioni sia dai dirigenti scolastici, sia dalla società Vivenda che gestisce l’appalto delle mense sia dall’amministrazione comunale per vedere se tutto ha funzionato a dovere e prendere le decisioni opportune, sia riguardo ai pagamenti che per la qualità dei servizi”. E’ da rimarcare che il buon senso ha prevalso da entrambe le parti e tutto questo è sicuramente di aiuto affinché i bambini possano crescere nella scuola e con la scuola con serenità.

19/11/2006
Arriva il Gral
dalla Redazione de Il Grillo

Federica Castraberte
E’ stato firmato l’8 novembre, tra il presidente della regione Lazio e il ministro delle infrastrutture, il protocollo d’intesa che da via libera al Gral (grande raccordo anulare Lazio). L’opera consentira’ l’instaurazione di un circolo virtuoso di viabilita’ dalla costa verso l’interno, collegando i punti cardinali della regione senza passare necessariamente per il grande raccordo anulare di Roma. Punti centrali del progetto sono la costruzione dell’autostrada Roma – Latina e la bretella Cisterna – Valmontone. Quest’ultima raccordera’ la Roma – Latina ad Aprilia e consentira’ il collegamento diretto tra la A1 e la Roma Latina. La messa in cantiere per quest’ultima (il cui costo e’ stimato per 2 miliardi di euro, 800 milioni dei quali saranno stanziati dal ministero delle infrastrutture, mentre la restante parte sara’ reperita sul mercato) e’ prevista per il 2008, mentre si parla del 2010 per l’inizio dei lavori degli altri tratti dell’indotto stradale. Il presidente della regione, Marazzo e l’assessore ai lavori pubblici, Astorre hanno annunciato di voler ridurre al minimo l’impatto ambientale della, comunque ingente, infrastruttura. Per la realizzazione della Roma – Latina, a cui verra’ affiancata una tratta ferroviaria, verra’ utilizzato gran parte dell’attuale percorso della statale Pontina e il rispetto dei vincoli paesaggistici e ambientali sara’ linea guida fondamentale nella scelta dei siti per la realizzazione di viadotti e gallerie. Per prevenire l’inquinamento acustico, invece, verranno utilizzate pavimentazioni fonoassorbenti e barriere antirumore. A dirsi entusiasta del progetto, oltre al ministro Di Pietro, al governatore Marazzo, all’assessore Astorre e al presidente della provincia Gasbarra, anche Alessio Chiavetta, portavoce dei Ds per Nettuno. “Quest’opera pubblica e’ un’ottima opportunita’ di sviluppo per la nostra citta’. – ha commentato il portavoce diessino – Nettuno si trovera’ ad occupare una posizione centrale nel nuovo piano viario regionale che agevolera’ la logistica delle imprese e facilitera’ l’accesso turistico. Siamo di fronte ad un intervento strutturale e non ad un proclama di propaganda elettorale."

19/11/2006
Arriva il Gral
dalla Redazione de Il Grillo

Federica Castraberte
E’ stato firmato l’8 novembre, tra il presidente della regione Lazio e il ministro delle infrastrutture, il protocollo d’intesa che da via libera al Gral (grande raccordo anulare Lazio). L’opera consentira’ l’instaurazione di un circolo virtuoso di viabilita’ dalla costa verso l’interno, collegando i punti cardinali della regione senza passare necessariamente per il grande raccordo anulare di Roma. Punti centrali del progetto sono la costruzione dell’autostrada Roma – Latina e la bretella Cisterna – Valmontone. Quest’ultima raccordera’ la Roma – Latina ad Aprilia e consentira’ il collegamento diretto tra la A1 e la Roma Latina. La messa in cantiere per quest’ultima (il cui costo e’ stimato per 2 miliardi di euro, 800 milioni dei quali saranno stanziati dal ministero delle infrastrutture, mentre la restante parte sara’ reperita sul mercato) e’ prevista per il 2008, mentre si parla del 2010 per l’inizio dei lavori degli altri tratti dell’indotto stradale. Il presidente della regione, Marazzo e l’assessore ai lavori pubblici, Astorre hanno annunciato di voler ridurre al minimo l’impatto ambientale della, comunque ingente, infrastruttura. Per la realizzazione della Roma – Latina, a cui verra’ affiancata una tratta ferroviaria, verra’ utilizzato gran parte dell’attuale percorso della statale Pontina e il rispetto dei vincoli paesaggistici e ambientali sara’ linea guida fondamentale nella scelta dei siti per la realizzazione di viadotti e gallerie. Per prevenire l’inquinamento acustico, invece, verranno utilizzate pavimentazioni fonoassorbenti e barriere antirumore. A dirsi entusiasta del progetto, oltre al ministro Di Pietro, al governatore Marazzo, all’assessore Astorre e al presidente della provincia Gasbarra, anche Alessio Chiavetta, portavoce dei Ds per Nettuno. “Quest’opera pubblica e’ un’ottima opportunita’ di sviluppo per la nostra citta’. – ha commentato il portavoce diessino – Nettuno si trovera’ ad occupare una posizione centrale nel nuovo piano viario regionale che agevolera’ la logistica delle imprese e facilitera’ l’accesso turistico. Siamo di fronte ad un intervento strutturale e non ad un proclama di propaganda elettorale."

19/11/2006
Arriva il Gral
dalla Redazione de Il Grillo

Federica Castraberte
E’ stato firmato l’8 novembre, tra il presidente della regione Lazio e il ministro delle infrastrutture, il protocollo d’intesa che da via libera al Gral (grande raccordo anulare Lazio). L’opera consentira’ l’instaurazione di un circolo virtuoso di viabilita’ dalla costa verso l’interno, collegando i punti cardinali della regione senza passare necessariamente per il grande raccordo anulare di Roma. Punti centrali del progetto sono la costruzione dell’autostrada Roma – Latina e la bretella Cisterna – Valmontone. Quest’ultima raccordera’ la Roma – Latina ad Aprilia e consentira’ il collegamento diretto tra la A1 e la Roma Latina. La messa in cantiere per quest’ultima (il cui costo e’ stimato per 2 miliardi di euro, 800 milioni dei quali saranno stanziati dal ministero delle infrastrutture, mentre la restante parte sara’ reperita sul mercato) e’ prevista per il 2008, mentre si parla del 2010 per l’inizio dei lavori degli altri tratti dell’indotto stradale. Il presidente della regione, Marazzo e l’assessore ai lavori pubblici, Astorre hanno annunciato di voler ridurre al minimo l’impatto ambientale della, comunque ingente, infrastruttura. Per la realizzazione della Roma – Latina, a cui verra’ affiancata una tratta ferroviaria, verra’ utilizzato gran parte dell’attuale percorso della statale Pontina e il rispetto dei vincoli paesaggistici e ambientali sara’ linea guida fondamentale nella scelta dei siti per la realizzazione di viadotti e gallerie. Per prevenire l’inquinamento acustico, invece, verranno utilizzate pavimentazioni fonoassorbenti e barriere antirumore. A dirsi entusiasta del progetto, oltre al ministro Di Pietro, al governatore Marazzo, all’assessore Astorre e al presidente della provincia Gasbarra, anche Alessio Chiavetta, portavoce dei Ds per Nettuno. “Quest’opera pubblica e’ un’ottima opportunita’ di sviluppo per la nostra citta’. – ha commentato il portavoce diessino – Nettuno si trovera’ ad occupare una posizione centrale nel nuovo piano viario regionale che agevolera’ la logistica delle imprese e facilitera’ l’accesso turistico. Siamo di fronte ad un intervento strutturale e non ad un proclama di propaganda elettorale."



dalla Redazione de Il Grillo




30/10/2006
okkio del grillo
dalla Redazione de Il Grillo

redazione
Ci sono giunte alcune segnalazioni dai residenti di via Santa Barbara a Nettuno sullo stato di incuria dei platani che costeggiano la strada. Il problema nasce da certi abitanti non desiderati, che hanno la loro casa sugli alberi. Tutti gli uccelli della zona hanno preso dimora su quei platani. Ma l’inconveniente che nasce da questa situazione è il guano che si deposita sui balconi, le terrazze, i marciapiedi, le cassette delle lettere. “Tutti i giorni – ci racconta un residente – devo pulire la strada davanti casa con la pompa, altrimenti c’è un continuo rischio di cadute”. Tra gli esercizi commerciali il chiosco bar di via Santa Barbara deve stare attento per evitare che possano accadere inconvenienti nei cappuccini e aperitivi serviti. Inoltre ci viene riferito che è diminuita la possibilità di dormire e gli studenti dell’istituto industriale Trafelli hanno difficoltà a concentrarsi e per porre fine al “concerto” degli uccelli sparano mortaretti manco fosse Capodanno. I residenti chiedono al comune di sfrondare o potare questi platani come è stato fatto altri anni di questo periodo. Forse così gli uccelli emigreranno in altri luoghi.





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