|
CURIOSITA'
La più abbondante caduta di neve in un anno mai registrata al mondo
fu di 31 metri, più precisamente sul monte Rainer negli Stati Uniti dal
Febbraio del 1971 al Febbraio del 1972.
La raffica di vento più forte mai registrata al mondo fu di 372
kilometri orari, precisamente nel New Hampshire negli Stati Uniti, il 12
Aprile del 1934.

COSA
E' IL VENTO
Negli strati atmosferici più
prossimi al suolo si riscontra un diverso comportamento del vento
rispetto alle quote superiori. Nei primi 50-150 metri, infatti,
l’aria non si può muovere liberamente; l’interazione con svariati tipi
di ostacoli genera una forza di attrito che si oppone al moto tanto da
rendere poco efficaci le due principali forze motrici dell’atmosfera: la
forza dovuta al gradiente di pressione (che spinge l’aria dalle alte
alle basse pressioni) e la forza deviante o di Coriolis
(che, nell’emisfero nord, devia l’aria verso destra rispetto al moto
nella direzione parallela alle isobare). L’attenuazione della
prima delle due forze si traduce in una progressiva diminuzione
dell’intensità del vento man mano che ci si avvicina al suolo, e questo
a causa del sempre maggiore attrito; di fatto la variazione verticale
della velocità del vento non è proporzionale alla quota ma segue una
legge logaritmica, ossia il tasso di aumento con la quota tende a
dimezzarsi raddoppiando la quota stessa. La rapidità di aumento di
velocità con la quota dipende anche dalle dimensioni degli ostacoli al
suolo: più il suolo è accidentato più rapida è la variazione verticale
della velocità del vento. A tale scopo, nei calcoli, si utilizza un
parametro chiamato “rugosità al suolo” che tiene conto proprio
del tipo di ostacoli presenti a terra e assume un valore pari a circa
1/30 dell’altezza media degli ostacoli vicini: da 0,1 mm del mare aperto
e calmo a 1 mt del centro di grandi città o foreste. L’attenuazione
della seconda forza si evidenzia nel fatto che la direzione del vento
risulta non più parallela alle isobare ma deviata in senso antiorario
rispetto al vento nella libera atmosfera. Con venti deboli o moderati la
deviazione è di 10-15° sul mare e 30-45° sulla terraferma, ma con venti
forti o atmosfera instabile l’angolo di deviazione si riduce
notevolmente. La direzione che il vento assume in questi primi 50-150 mt
di Troposfera, a differenza dell’intensità, non subisce
variazioni verticali, cosa che invece succede all’interno dello strato
atmosferico immediatamente sovrastante.

PICCOLO DIZIONARIO - MARI E VENTI
I nomi dei venti sono curiosi, strani. Per la stragrande
maggioranza della gente, le loro etimologie sono assolutamente oscure.
Eppure, per afferrare il significato di parole come Scirocco e
Libeccio basta osservare, con un po’ d’attenzione, la carta del
Mediterraneo, dopo aver preso atto che i navigatori romani immaginavano
che l’isola di Creta fosse più o meno collocata al centro del Mare
Nostrum. Si riferivano, in modo particolare, alla costa cretese di
mezzogiorno, punto di riferimento per ogni lunga navigazione, verso
l’Africa e l’Oriente. Ciò premesso, per sciogliere ogni dubbio sui nomi
dei venti sarà sufficiente osservare la posizione dei punti cardinali,
rispetto a quella costa. Fingiamo, allora, d’essere marinai di lingua
latina, comodamente sdraiati sul molo di un porto nell’isola di Minosse.
Qualora il vento soffiasse da nord, lo sentiremmo provenire dai
monti: Intra montes, nella lingua di Roma. Ecco la Tramontana.
Se, invece, spirasse da nord-est giungerebbe direttamente dalle
isole Cicladi, di cultura greca: il Grecale. Nessuna etimologia
particolarmente suggestiva per i venti che provengono da est e da ovest.
Si chiamano, infatti, rispettivamente, Levante e Ponente.
Lo Scirocco, syriacus in latino, che soffia da sud-est,
deve invece il proprio nome alla Siria che, rispetto a Creta, si trova
proprio a S-E. L’Ostro (o Austro), che proviene
dall’esatto sud si chiama esattamente come l’emisfero donde
proviene. Il Libeccio che spira da sud-ovest richiama
invece l’esatta posizione della Libia, rispetto alla famosa isola.
Ultima sorpresa per l’etimologia del maestrale: tracciando una linea
immaginaria da Creta verso nord ovest incontreremo la capitale
dell’Impero, Roma, magistra gentium. In lingua attuale, maestra
delle genti.

Importante:
Le informazioni di previsione meteorologica sono fornite cosi' come sono
ed in nessun caso Anzio.net sarà responsabile per qualsiasi danno
anche solo ipoteticamente collegabile all'uso delle stesse.
L'accesso alle presenti informazioni è strettamente riservato ad uso
personale, con il tassativo divieto di usi ed applicazioni professionali,
operative, pubbliche o commerciali.

|