COSA E' L'ASSOCENTRO
Assocentro sta per Associazione Commercianti e Artigiani del Centro Storico di Anzio.  Nella convinzione che una moderna Associazione debba porsi con autorevolezza e professionalità in un contesto economico attuale estremamente frammentato e difficile, è nostra intenzione rigettare le basi per un futuro diverso e strutturato dell'Associazione stessa.    
                  
Operare affinchè questo futuro si avveri senza abbandonarsi al qualunquismo della protesta fine a se stessa, rappresenta il nostro primo obiettivo. E' inoltre nostro preciso intento concertare iniziative di lavoro con altre Associazioni e con L'Amministrazione convinti che lo spirito di collaborazione fra le parti aiuti a superare le divisioni pur nella diversità delle posizioni.


PROGRAMMI FUTURI DELL'ASSOCENTRO

In questa cultura dello sviluppo vogliamo instaurare un colloqui nuovo, più trasparente e votato alla cooperazione. In questa ottica che come Associazione andremo a sviluppare nelle nostre prossime riunioni.
 Almeno quattro sono i percorsi che vorremmo tracciare e perseguire in futuro:  1) Organizzazione Estate 2004 2) Istituzione di una serie di prestazioni professionali, di convenzioni, di corsi di aggiornamento e specializzazione a favore degli associati 3) Individuazione di una sede con servizi annessi 4) Piano di lavoro 2004/2005


PIANO DI LAVORO 2004/2005
Ecco i principali punti previsti dal Piano di lavoro 2004/2005. a) Censimento e tesseramento attività commerciali del Centro Storico; b) Riorganizzazione servizi ed assistenza associati; c) Campagna pubblicitaria attività consociate d) Appuntamenti bimestrali di aggiornamento sull'attività dell'Associazione.

COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Presidente:
Battistelli Simona Maria (Cell. 339.1735806)
Cassiere: Ambrosino Cosimo (Tel. 06.9844721)
Segretario: Gazzelloni Stefano (Tel. 06.9846707)

Consiglieri:
Borelli Barbara (Tel. 06.9848433); Casprini Massimiliano (Tel. 06.9846172); Colantuono Alessandro (Tel. 06.9830380); Dragoni Francesca (Tel. 06.9830890); Ferrari Claudio (Tel. 06.9830950); Graziosi Angelo (Tel. 06.9846389); Mastrella Guglielmo (Cell. 360.911302)

PROPOSTA "ASSOCENTRO " PER IL CENTRO STORICO DI ANZIO
Il concetto stesso di Centro Storico è estremamente connesso alle varie manifestazioni sociali ed economiche del commercio. Esso “è il luogo di scambio” dei vari contenuti storici, economici, culturali di una città e la sua evoluzione segue anche l’evoluzione degli scambi
                   
commerciali, la loro ampiezza, le modalità con cui avvengono. Il commercio al pubblico, in particolare, è un motivo di forte aggregazione urbana ma è anche fattore decisivo di organizzazione della città e di caratterizzazione dei suoi spazi. In particolare degli spazi pubblici e collettivi, nei quali si esprime, più che altrove, il senso stesso della civiltà urbana. Se la nostra città, allo stato attuale, nel suo centro non ci piace del tutto perché in alcune delle sue funzioni primarie non va, noi pensiamo di poterle cambiare, così come hanno fatto i nostri nonni, bisnonni, etc.. Ma per fare questo, un confronto tra i vari “punti di vista” è la base di partenza dalla quale impostare nuove politiche ma in positivo, non come gioco di rimessa (sempre perdente) rispetto alle modifiche in atto, che in gran parte sono strutturali, e quindi difficilmente contrastabili. Se l’urbanistica, segnata dal primato del pubblico e quindi caratterizzata (come del resto tutta la pubblica amministrazione) da un rapporto di tipo autoritario con il privato, l’abbandono di questa concezione di inerzia anche culturale, potrebbe segnare davvero una svolta nel modo di affrontare le problematiche emerse, i rapporti istituzionali e sociali che si sono via via configurati e, anche, nel modo di interpretare le problematiche più tradizionali. Quindi la nostra richiesta, accorata, di rivolgere le attenzioni da parte dell’Amministrazione alle necessità e alle occasioni di miglioramento, recupero, riqualificazione della città attuale, nasce da un profondo disagio generalizzato, espresso da più di 1200 firme raccolte, che si aspetta attenzione e rispetto. E’ incontrovertibile l’urgenza di mettere in campo politiche attive per far fronte alla perdita di attrattività dell’area centrale e il parallelo sviluppo  di altre polarità di intrattenimento. Un Assessorato al Commercio che voglia chiamarsi tale, deve avere, nel suo attore principale, una figura professionale che si rapporti con gli operatori commerciali e con l’Amministrazione stessa, mediante l’elaborazione di progetti e proposte, concentrandosi sulle trasformazioni del commercio, quelle attuali e quelle future, che riguardano aspetti qualitativi del Centro Storico. La creazione al suo interno, di un “Osservatorio del Centro” , che raccolga dati ed informazioni sul volume di affari delle imprese, i prezzi delle locazioni, i flussi di traffico, la qualità del lavoro e che li trasformi anche in indicatori capaci di spiegare in modo sintetico l’andamento e la progressione di una varietà di fenomeni che interessino il Centro Storico della città, porta necessariamente allo sviluppo di rapporti o documenti di sintesi relativi ai punti deboli che penalizzano la funzionalità o l’immagine dell’area, in modo che verso questi si indirizzi l’impegno degli amministratori a migliorarli. Proponiamo, inoltre, una “Carta urbanistica commerciale” come strumento di base per una consultazione tra tutti gli attori locali. La documentazione di pianificazione urbanistica deve avere integrata una politica del commercio cosicché possa diventare uno strumento operativo di programmazione commerciale o, almeno, possa essere un protocollo di intesa tra una pluralità di attori privati e pubblici locali, sulla base del quale promuovere una concertazione permanente sui temi dello sviluppo
                   
commerciale del territorio e che contenga: 1) L’impegno di tenere almeno un incontro annuale sulle strategie commerciali da perseguire nell’area, allargato all’Associazione di categoria presente sull’area stessa; 2) La Costituzione di un tavolo permanente di consultazione per tutte le necessità commerciali; 3) La elaborazione di criteri condivisi di amministrazione commerciale dell’area; L’analisi delle attività commerciali secondo il principio dell’organizzazione spaziale del commercio: aspetto questo fondamentale perché, assumendo l’ottica del consumatore, mette in competizione i singoli esercizi commerciali che, in tal modo, sono costretti ad elevare l’offerta e , anche, indispensabile in qualsiasi documento di programmazione dello sviluppo delle attività commerciali. Tutto questo perché cosa salta agli occhi oggi del Centro di Anzio? Sicuramente molti vuoti di piani sopraelevati (la cosiddetta desertificazione abitativa), alcune presenze merceologiche dequalificate, difficoltà di accesso, assenza di attrattive culturali e di strutture ricettive e, allora, l’obbiettivo che dobbiamo raggiungere è tentare di invertire la tendenza di abbandono del Centro Storico, mirando a proteggere il Commercio al dettaglio. Applicare una pianificazione strategica è, quindi, irrimandabile e, poiché qualsiasi pianificazione inizia con la scelta delle priorità, si deve a questo punto, vista la situazione attuale deprimente ma allo stesso tempo esplosiva, porre la coesione sociale addirittura al di sopra della crescita economica. Laddove i singoli privati non possono, da soli, avviare la rinascita, l’intervento di una Amministrazione locale dotata di forte progettualità è la chiave, secondo noi, per invertire la rotta negativa… come? 1) Facendo partecipare il Commercio allo sviluppo dell’attrattività e dell’agglomerazione 2) Rafforzando il peso “culturale-storico” dell’area centrale 3) Rendendo compatibili con il territorio gli esercizi commerciali 4) Intervenendo alla riqualificazione attraverso il miglioramento dell’accessibilità.

Creando un Manager promotore di sviluppo commerciale per portare avanti una crescita integrata di tutta l’area centrale. Tale figura sarebbe utilissima in una zona, come quella centrale di Anzio, caratterizzata dall’abbandono di quote consistenti di abitanti che può tornare ad essere ripopolata. Poiché è la politica a produrre le politiche, soprattutto quelle di trasformazione urbana, essa deve anche mostrare che la costruzione dell’offerta commerciale di un’area urbana centrale dipende in modo decisivo non solo dagli elementieconomici” (mix merceologico, pluralità di insegne, format) ma anche da quelle che si possono considerare le condizioni “ambientali” (morfologiche, architettoniche, estetiche) cui va riservata particolare attenzione. Tale progetto si potrebbe avvalere in parte dei finanziamenti del Fondo Europeo per lo sviluppo Regionale applicandoli su 3 aree di intervento:

Appoggio diretto
alla dinamizzazione delle imprese, attraverso 2 forme di progetti: 1) Progetti integrati: che coinvolgono gli aspetti della modernizzazione di un’impresa (organizzazione e funzionamento, produttività, logistica, marketing) 2) Progetti specifici: che coinvolgono aspetti presi singolarmente, come il miglioramento delle strutture fisiche (ridimensionamento, specializzazione, diversificazione, rilocalizzazione).


Cooperazione tra imprese
con progetti che riguardano lo sviluppo di forme di associativismo tra imprese: realizzazione di compravendita in comune, mirando alla razionalizzazione dei circuiti e alla espansione della rete di distribuzione. Sviluppo di sistemi di informazione relativi all’area di influenza commerciale, gestione degli stock, marketing. Sviluppo di azioni nell’ambito del rinnovamento della gestione e dei metodi di compravendita.

Strutture Associative di settore: rinforzo della struttura tecnica di appoggio specifica (Assessorato) alle imprese associate o di appoggio ai progetti di investimento; costituzione di banche dati e realizzazione di studi di mercato di interesse per le imprese e i lavoratori del settore. Sviluppo del sistema informatico a disposizione delle imprese (Assessore commerciale – Assessorato). Accanto a tali interventi urbani, commerciali, sociali deve, necessariamente, essere affiancato un intervento nell’area culturale. Una politica di programmazione culturale è, a nostro avviso, il carattere distintivo che, riabilitando lo standart di proposta, possa innalzare il livello propositivo di contenuto del Centro Storico, la cui attrattiva e il cui mercato potenziale andrebbe monitorato in maniera professionale.
                    
Il
Centro Storico (ovunque , in qualsiasi luogo e latitudine) possiede un fascino ed un appeal come luogo di residenza che, opportunamente risanato, potrebbe emergere come luogo: di divertimento, di attività economiche serali, di negozi specializzati. Aspetti questi tutti caratterizzanti di un Centro commerciale a cielo aperto e un Centro Storico residenziale basato sul concetto “abitare sopra i negozi”, tipico delle città del centro-sud.

MODALITA’ DI INTERVENTO
Progetto urbanistico commerciale, gestione degli spazi, merchandising plan interno alla struttura, interfaccia tragli enti locali, commercianti, proprietari di immobili, avvio di uno studio di fattibilita’, intervenendo in tale direzione si possono così compiere: studi di mercato, studi di funzionalita’ commerciale, studi sulla composizione del mix merceologico e sulla programmazione commerciale dell’area, studio sulle proprieta’ immobiliari e a seguire una promozione  e un investimento  che includano: concertazione con i proprietari immobiliari ed i commercianti la elaborazione di un bilancio di previsione. Dovrà seguire una Costruzione finanziaria dell’operazione tesa a sostenere e garantire, attraverso l’attivazione di sovvenzioni e finanziamenti: L’equilibrio dell’investimento, Le iniziative di ristrutturazione dei commercianti. Tutto questo processo, opportunamente guidato, dall’Ente locale, che dovrebbe, dunque, essere il regista di questa trasformazione, avendo esso il compito di guidare un luogo come Anzio verso un nuovo senso di appartenenza ad una città “autentica” sia dal punto di vista fisico che sociale, consentirebbe di assicurare, in tempi medio-brevi, una dotazione commerciale adeguata alla popolazione interessata a reinsediarsi nell’area centrale, e contribuire a ridurre i tempi di locazione e di ricollocazione delle unità immobiliari del Centro.

IPOTESI PIANO PER LA MOBILITA’
Nuovo schema di viabilità
(v. pianta e legenda allegati); Sviluppo integrato dei parcheggi differenziati e a rotazione: - a lungo raggio - a medio raggio - adiacenti al Centro (con ricollocazione parchimetri a mezz’ora) nell’area di intervento con l’intento di disciplinare sia il traffico che la sosta; Riorganizzazione dei sistemi di transito e nuovo Regolamento scritto per la sosta; Sistema di trasporto con bus ad orario; Segnaletica funzionale lungo i braccetti esterni, i percorsi pedonali, e commerciali; Organizzazioni di spazi per affitto bici e risciò elettrici (durante la stagione estiva); Installazione di un sistema di piloni retrattili con comando centralizzato programmabile, che permetta il libero accesso per il carico/scarico merci in orari predefiniti, l’accesso ai residenti ed ai veicoli autorizzati (quali minibus, mezzi di soccorso e di pulizia, etc..), mediante l’utilizzo di una carta magnetica. Chioschi elettronici informativi per la ricerca di: negozi, Vie, parcheggi, reti di trasporto locale, edifici di interesse storico, hotels, farmacie, ospedali, banche, servizi pubblici, informazione turistica spicciola, polizia, taxi ed itinerari raccomandati.
                  
IPOTESI PROGRAMMATICA CULTURALE
Riqualificazione di strutture esistenti, (cinema Fiamma ad es. che potrebbe essere utilizzato in occasione di eventi culturali, commerciali, teatrali ecc..) 1) Realizzazione di nuove strutture (gazebo) di accoglienza da utilizzare sia come luogo di ristoro e stazionamento, (soprattutto durante la stagione invernale), che come CULTURE PLACES (presentazioni di libri, mostre di pitture, conferenze anche politiche), mostre libri, attività enogastronomiche, etc.. 2) * Progetto di costruzione di una Casa della Cultura che avrebbe anche funzioni di Information and Turistic Office 3) Apertura di una sede che raccolga tutte le Associazioni presenti sul territorio che possa fungere da punto di incontro e confronto.

Organizzazione di un numero preordinato e costante di eventi ( anche con cadenza annuale) che includano musica, teatro, danza, architettura, cinema, fotografie, nuove tecnologie, letterature, scienza (v. programma presentato Nov. 2004)

PARCHEGGI
Parcheggio solo 30 minuti a pagamento:
Via dei Fabbri, Via Baccarini, Via Gramsci, Corso del Popolo. Individuazione di alcune aree per parcheggio libero massimo 15 minuti adiacenti alla zona pedonale. Parcheggio Porto Solo per n.1 giorno massimo. Parchergio lunga sosta:
La Piccola (solo in parte); Viale Mencacci (lato ferrovia) per il servizio di collegamento con Ponza e con minibus fisso per il Centro.

 

ASSOCENTRO - Associazione Commercianti e Artigiani del Centro Storico di Anzio
In aggiornamento – 00042 Anzio (RM)

TELEFONO - FAX
Tel:069844721
Fax:
069848495

E-MAIL
tabming@virgilio.it




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